Pasta madre ricevuta: i primi sette giorni
Ti hanno appena regalato un pezzo di madre. Cosa fare stasera, e come tenerla poi.
Dieci minuti oggi, poi dieci a settimana
Appena arrivi a casa
- Chiedi a chi te l'ha data come la tiene: solida o liquida, con che farina, ogni quanto la rinfresca. Continua così per le prime settimane: i cambi si fanno uno alla volta.
- Rinfrescala subito. Per una madre solida: pesa la madre, aggiungi lo stesso peso di farina e poco meno della metà di acqua (100 g di madre, 100 g di farina, 45–50 g di acqua). Impasta bene.
- Lasciala a temperatura ambiente finché è cresciuta di circa metà, poi mettila in frigo in un barattolo con il coperchio appoggiato.
Tienine poca. Bastano 100–150 g: più ne tieni, più farina consumi a ogni rinfresco.
La routine
- In frigo, un rinfresco ogni 5–7 giorni. Se salti una settimana non succede nulla; dopo tre comincia a soffrire.
- Il giorno prima di fare il pane: tirala fuori, rinfrescala, e se è stata ferma a lungo fai due rinfreschi ravvicinati. Si impasta quando è al culmine, cioè raddoppiata e con la cupola ancora tesa.
- Nei primi giorni in una casa nuova può essere pigra: ha cambiato farina, acqua e temperatura. Dalle due o tre rinfreschi prima di giudicarla.
Se parti
Fino a due settimane: rinfresco un po' più asciutto del solito e frigo. Oltre, o se non vuoi rischiare una madre che ha dieci anni, affidala a qualcuno: sulla mappa c'è chi fa custodia. Lasciale insieme due righe su come la rinfreschi.